La cancellazione d’ufficio dell’ipoteca per i mutui immobiliari

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.123 del 29 maggio 2007 i due provvedimenti con le disposizioni per la cancellazione d’ufficio dell’ipoteca per i mutui immobiliari. Si tratta del decreto interdirigenziale 23 maggio 2007 dell’Agenzia del Territorio e del Dipartimento Affari di giustizia del ministero della Giustizia recante “Istituzione, presso il servizio di pubblicità immobiliare degli Uffici dell’Agenzia del territorio, del registro delle comunicazioni, di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.” e del Provvedimento 25 maggio 2007 dell’Agenzia del Territorio recante “Cancellazione di ipoteche immobiliari. Determinazione delle modalità di trasmissione della comunicazione, prevista dall’articolo 13, comma 8-septies, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.” Quindi dal 2 giugno 2007 sono diventate operative, in applicazione delle disposizioni contenute nel decreto Bersani-bis (articolo 13, commi 8-sexies e seguenti del decreto legge 7/2007, convertito con modifiche dalla legge 40/2007), le nuove disposizioni per la cancellazione d’ufficio dell’ipoteca per i mutui immobiliari. E’, quindi, previsto che la cancellazione delle ipoteche venga effettuata l’estinzione ope legis dell’ipoteca non appena si sia verifica l’estinzione del debito contratto con istituti di credito, società finanziarie o enti di previdenza obbligatoria; l’ipoteca viene cancellata, quindi, d’ufficio, senza alcun onere per il debitore, a seguito della comunicazione del creditore alla conservatoria.

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Casa: prezzi giù anche in montagna

Nel panorama di crisi generale perde colpi anche il mercato della casa in montagna. Che cresce soltanto in Val d’Aosta, mentre nelle altre località turistiche paga lo scotto della recessione. Nella regione del Monte Bianco invece le quotazioni del mercato immobiliare turistico riescono a salire, seppur di poco. I dati raccolti infatti dicono che, a fronte di un calo dello 0,1% delle quotazioni degli immobili nelle località di montagna, nella regione si vede invece un aumento dell’1%. Ancora di più salgono le quotazioni in alcune delle località di maggior pregio, come Courmayeur (+4,2%), La Salle (7,1%) e Morgex (+7,7%). Bilocali e piccoli trilocali sono i tipi di case più richieste sul mercato. Gli acquirenti preferiscono inoltre che si tratti di immobili vicini al centro delle località sciistiche o comunque ben serviti dagli impianti di risalita sulle piste.

Nelle località turistiche dell’Emilia Romagna invece i prezzi delle case scendono in media del 3,4%. A Sestola in particolare il calo delle quotazioni degli immobili è del 6,7% nei primi mesi dell’anno e si sente soprattutto nel centro storico dove i prezzi avevano raggiunto ormai livelli troppo elevati rispetto alle caratteristiche della domanda dell’area. Si deve anche aggiungere che nelle zone periferiche, non lontane dal centro, sono disponibili case di recente costruzione, alcune delle quali ancora in fase di realizzazione, altre già pronte e acquistabili a prezzi più contenuti. La conseguenza è stata che il mercato delle abitazioni usate del centro storico ha subito una contrazione dei valori. A ridosso dello stesso, al momento, sono in corso interventi di riconversione di vecchi alberghi in strutture residenziali signorili, con più appartamenti e operazioni di nuova costruzione (appartamenti in palazzine composte da poche unità abitative).

La quotazione del nuovo si aggira oggi intorno ai 2.200-2.300 euro al metro quadrato. La tipologia più apprezzata è il trilocale di 60-70 metri quadrati, dotato di soggiorno con camino, in piccoli contesti condominiali, soleggiati e con vista panoramica. Nel centro storico della città, che si sviluppa intorno alla “Rocca”, ci sono porzioni di case e fabbricati con poche unità abitative che, a ridosso del borgo antico, possono costare, ristrutturati, intorno ai 3.800 euro al metro quadrato. Il mercato immobiliare della seconda casa attira in queste zone gli interessi di acquirenti provenienti dalla Toscana, dalla Bassa Lombardia, dall’Emilia (Modena e Bologna soprattutto) e in parte dalla Romagna (Ferrara e la Riviera Romagnola).

Sono inoltre scese, seppur in misura minore, anche le quotazioni delle case a Fanano (-1,6% nei primi sei mesi dell’anno): qui la maggiore offerta di diverse soluzioni abitative sul mercato ha consentito agli acquirenti, in fase di trattativa, di spuntare prezzi leggermente più bassi. A circa un chilometro dal centro di Fanano sono in costruzione bilocali e trilocali a prezzi medi di 1.900-2.000 euro al metro quadrato, mentre nel centro del paese le soluzioni ristrutturate di dimensioni più ampie costano 2mila euro al metro. Molto richiesta la frazione di Canevare perchè si trova vicina agli impianti di risalita del Comprensorio del Monte Cimone ed è particolarmente pregevole dal punto di vista paesaggistico. Qui c’è un aumento delle richieste di immobili in affitto, in seguito all’ottima stagione invernale dello scorso anno. E i prezzi sono rimasti fermi.

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Flyer pubblicitario Anno I n.4/2008

Errata corrige. 1- Il riferimento esatto per la proposta: “Rustici di 90 mq divisibili in zona centrale” è VE125 e non VE118 come indicato nel flyer in distribuzione. 2- Nella sezione “Terreni” la proposta con riferimento TE104 non è più disponbile.