Ufficio Studi Mediaimmobili: i prezzi delle case a San Massimo e Campitello Matese

L’Ufficio Studi Mediaimmobili sta predisponendo un rapporto territoriale volto ad approfondire il mercato immobiliare residenziale nel comune di San Massimo e nella località turistica di Campitello Matese. Da una prima analisi del primo semestre 2008, il mercato immobiliare ha fatto registrare a Campitello Matese un leggero calo dei prezzi, reggono, anzi aumentano i prezzi nel centro urbano di San Massimo, dovuto ad una crescente richiesta. Inoltre, si registra una forte espansione delle quotazioni per le nuove costruzioni intorno alla piana del suddetto comune. I risultati saranno pubblicati a fine novembre 2008.

Catasto, revisioni anche a richiesta

Ai possessori di immobili deve essere sempre riconosciuta la facoltà di chiedere una diversa classificazione catastale e quindi una diversa rendita del bene, se il classamento non risulta più attuale. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 22557 dell’8 settembre 2008 della sezione tributaria (relatore Cicala). Con la sentenza, dunque, si apre la strada a tutti coloro che, in tempi di Ici riservata solo ad alcune categorie di immobili, vogliono invocare lo stato dell’immobile come motivo per vedersi “declassata” la propria abitazione e per scampare all’imposta comunale. La possibilità di aggiornamento a richiesta, secondo la pronuncia, si fonda sull’articolo 53 della Costituzione, la norma che collega le imposte alla capacità contributiva dei cittadini, “poiché i dati catastali costituiscono il punto di riferimento per tutto il sistema impositivo: e non può essere assoggettato a indicazioni o a provvedimenti di carattere generale”. Il punto è che ogni titolare di immobile ha “la facoltà di chiedere una diversa classificazione catastale del bene. E ovviamente, in caso di risposta negativa, di rivolgersi al giudice”. Sarà poi quest’ultimo a decidere se tener conto “di mutate condizioni, della vetustà dell’edificio, della non rispondenza dell’immobile alle esigenze attuali”. L’agenzia del Territorio, che era controparte del contribuente nel processo, aveva sostenuto nel ricorso in Cassazione che la revisione del classamento catastale può avvenire «solo attraverso e come conseguenza di una “revisione ordinaria” del classamento, cioè attraverso una misura “generale” estesa ad un “prefissato comparto nel quale le mutazioni si siano verificate”».

La sentenza parte dal riconoscimento che la griglia di riferimento per la fissazione dei classamenti catastali deve comunque appoggiarsi sui criteri elaborati dall’amministrazione. La definizione catastale dell’immobile deve però essere “mirata e specifica” rispetto all’immobile del contribuente. E queste caratteristiche devono seguire, secondo il ragionamento dei giudici di legittimità, l’evoluzione dell’immobile, senza poter restare cristallizzate né “in alto” né “in basso”. E così può accadere che «abitazioni in passato ritenute modeste o “popolari” divengano “civili” o signorili, e viceversa che immobili di pregio perdano la qualifica superiore». Tutto questo perché «i termini di abitazione “signorile”, “civile”, “popolare” richiamano nozioni presenti nel l’opinione generale e cui corrispondono caratteristiche che possono con il tempo mutare, sia sul piano della percezione degli associati, sia sul piano oggettivo per il naturale deperimento delle cose, cui non abbia posto rimedio una buona manutenzione». L’abolizione dell’Ici lascia immutata l’imposizione per le abitazioni di lusso, ovvero case signorili, ville e castelli. E se nei giorni scorsi si è registrata la corsa alle residenze nelle seconde case, anche qualche per qualche prima casa non esentata si aprirà ora la strada a vie di fuge e contestazioni davanti ai giudici tributari.

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Case meno care e compravendite in calo

Il mattone è meno caro, ma sono sempre meno gli italiani che si avventurano nell’acquisto. E’ sceso in media del 7% in Italia il prezzo delle abitazioni usate nei primi sei mesi del 2008, secondo i dati raccolti dall’ufficio studi United Business Holding (UBH), mentre le compravendite sono diminuite tra il 13 e il 15% rispetto alla prima metà dello scorso anno. Un trend discendente già anticipato dai risultati del primo trimestre del 2008, quando già il numero degli scambi di immobili aveva registrato un’accelerazione al ribasso rispetto al -4,6% con cui si era chiuso il 2007. Tengono ancora, invece, i valori delle nuove costruzioni, grazie alla domanda ancora superiore all’offerta in gran parte del Paese. Sul fronte dei prezzi, capofila dei ribassi sono Napoli e Palermo, giù del 9%, Roma (-8,3%) e Milano (-8%), con Torino, Bologna, Genova, Firenze e Catania a seguire. “Dopo oltre dieci anni di forti accelerazioni dei prezzi e di compravendite sempre in aumento, dalle 600 mila del 1999 alle 800 mila del 2007, il mercato doveva necessariamente rallentare” – commenta Alessandro Ghisolfi, direttore dell’ufficio studi UBH. “Questo calo ora ha iniziato a riflettersi, come era logico attendersi, sulle dinamiche dei prezzi”. Non manca di influire la congiuntura economica, che vede da un lato le difficoltà dei redditi più bassi e dei precari di fronte all’aumento dei tassi di interesse dei mutui e dall’altro il disorientamento delle famiglie dopo l’euforia degli anni passati. Con prezzi minori e meno richieste, risultano più brevi le trattative. “Con un prezzo di offerta, in particolare di un’abitazione usata da ristrutturare – spiega Ghisolfi – inferiore del 10% rispetto a un anno fa, la vendita si conclude in tempi molto più brevi rispetto alla media nazionale di 5,8 mesi”. Per la fine del 2008 UBH, che basa il suo studio principalmente sui dati delle reti di intermediazione immobiliare Professionecasa e Grimaldi Immobiliare e su quella di mediazione creditizia Rexfin, si attende prezzi in calo di altri due o tre punti percentuali e il numero delle compravendite stabilizzato nell’ordine delle 680-700 mila unità.

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Primo spot per Mediaimmobili

In un ottica di marketing territoriale nasce questo primo spot per il Web di Mediaimmobili ambientato a Campitello Matese, una location stupenda da far perdere la testa ad ogni amante della natura e del relax. Saliti sul tetto del Molise, guardando verso ovest nelle mattinate libere da foschia, all’orizzonte si “rischia” di vedere il Vesuvio, il golfo di Napoli e Ischia.

Titolo: Vista mare e monti Location: Colle del Caprio 1.800 m. slm – Campitello Matese Data: 16/08/2008 – 07:30 am