Nel primo trimestre 2009 continua la frenata del mercato immobiliare

Il mercato immobiliare italiano nel primo trimestre 2009 ha proseguito il trend negativo. Le uniche eccezioni riguardano Roma e Milano. Secondo i dati elaborati da REplat, nel primo trimestre si è avuta una riduzione dell’offerta del 6.96%, dato che a fine trimestre è sceso a +3.59%, rispetto ad un dato di inizio anno del +10.55%. Era dai mesi di aprile e dicembre 2007 che non si registrava un’offerta cosi limitata, quando le percentuali erano rispettivamente del +2.95% e del +3.51%. In calo anche la domanda, scesa del 2.15%. In controtendenza Milano e Roma. Per le due metropoli, che rappresentano insieme oltre il 60% del mercato, rimangono forti sia la domanda che l’offerta di immobili e si assiste in particolare ad una elevata domanda di bilocali e trilocali. Le ragioni di questo rallentamento su scala nazionale, sono spesso determinate da uno squilibrio di prezzi tra la domanda e l’offerta. Nonostante il forte calo delle compravendite registrato nel 2008, i prezzi non hanno subito cali altrettanto drastici, diversamento da quanto si è verificato in altre nazioni e soprattutto negli Stati Uniti.

Il prezzo diventerà dunque l’elemento di primaria importanza per il settore immobiliare, alla ricerca di un prezzo di equilibrio tra la domanda e l’offerta tale da poter far ridare nuovo slancio al settore. A questo scopo, REplat ha calcolato la media dei prezzi per le diverse zone, in modo da fornire un valido supporto sia all’agente immobiliare che al venditore e far ripartire le compravendite proponendo valutazioni in linea con il mercato. Si tratta di una prima assoluta per l’Italia. Per effettuare le rilevazioni è stato adoperato il Valutometro, ovvero il mezzo che permette di valutare il valore di mercato piú verosimile per gli immobili condivisi elencati nel sistema e relativi ad una data area. In pratica, vengono presi in esame i prezzi medi dell’offerta e i prezzi medi della domanda degli immobili situati nel raggio di 1 km da un dato indirizzo, differenziando il calcolo a seconda del tipo di immobile scelto.

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